Prosa
2024-25
Il Teatro degli Impavidi torna ad aprire le sue porte, come ha sempre fatto: mettendo al centro le persone che lo attraversano. Perché il teatro è un luogo in cui una comunità sceglie di ritrovarsi, una contemporanea agorà dove ascoltare, specchiarsi negli altri, stare insieme di fronte a ciò che la scena ha da dire.
In un tempo che sembra aver smarrito le parole giuste, la stagione 2026/2027 raccoglie storie attraversate da una stessa domanda: cosa significa prendere la parola?. È la voce di Matteotti che riconobbe il fascismo quando in pochi lo vedevano; sono le testimonianze raccolte da Kepler-452 nel Mediterraneo, dove il teatro si fa porto sicuro; è il sogno che resiste dietro le sbarre nel monologo di Tindaro Granata. Accanto a questa domanda, il tempo e ciò che gli sopravvive: il dialogo di Umberto Orsini e Massimo Popolizio con i fantasmi di una vita, il ponte tra vita e morte di Babilonia Teatri. E il comico come strumento affilato: il Tartufo di Michele Sinisi, l’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico di Massimiliano Gallo e Diego De Silva, il San Francesco giullaresco di Dario Fo e Franca Rame, portato in scena da Ugo Dighero.
Nove appuntamenti che non chiedono di confermare ciò che già sappiamo, ma di tenere aperta una domanda. Un cammino che prosegue, di stagione in stagione, di voce in voce, e che ha bisogno, ancora una volta, delle persone che lo attraversano per esistere davvero.
Giulia Moretti, Direttrice generale
SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione
Mar 3, Mer 4 novembre 2026
Un vecchio attore, nella mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per il Temporale di Strindberg, rivive in un tempo senza fine frammenti della propria vita. I suoni del teatro che si anima fuori dal camerino diventano l’invito, a volte spensierato a volte commosso, a dialogare con i fantasmi del passato
Gio 14, Ven 15 gennaio 2027
Stefano Massini ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere.
Gio 11, Ven 12 febbraio 2027
Vincenzo Malinconico è un avvocato d’insuccesso, dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile: forse proprio per questo è gradito a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi.
Gio 25, Ven 26 febbraio 2027
Una compagnia di teatro, Kepler-452, si imbarca su una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sanno bene cosa stanno cercando, sanno solo che da tempo sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane lungo la rotta migratoria più letale al mondo.
Mer 10, Gio 11 marzo 2027
Scritto e interpretato da Tindaro Granata, Vorrei una voce è uno spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback
Gio 25, Ven 26 marzo 2027
Per raccontare alcuni eventi della vita il teatro forse non è sufficiente: serve un atto magico, un rito che trasforma il palco in un ponte tra la vita e la morte. Abracadabra è uno spettacolo di magia che prende per mano e accompagna in territori da cui spesso scappiamo, dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire da sole.
Gio 8, Ven 9 aprile 2027
Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame è un racconto della vita del santo di Assisi che riprende la lingua e gli stili di Mistero Buffo: il grammelot, l’idioma inventato e onomatopeico reso celebre da Fo.

