Prosa
2024-25
Il nuovo anno di programmazione del Teatro degli Impavidi di Sarzana mette al centro voi: gli spettatori. Abbiamo provato a costruire una programmazione multiforme ed eterogenea per rispondere attivamente ai diversi desideri e bisogni che ci animano, come appassionati di teatro ma soprattutto come cittadini, che nel teatro trovano una contemporanea agorà , un luogo dover poter stare, insieme, e concederci del tempo per specchiarci gli uni negli altri.
In un presente segnato ancora una volta dalla violenza e dal discorso sulla violenza, sia nei suoi risvolti più materiali sia come postura di relazione al mondo, abbiamo scelto spettacoli propulsivi, non per confermare ciò che già sappiamo, ma per aprire spiragli, creare cortocircuiti, offrire nuovi punti di vista. In questo percorso, il comico riveste un ruolo fondamentale: non è semplice intrattenimento, ma uno strumento affilato per scardinare certezze, ribaltare prospettive, svelare l’assurdo dietro il quotidiano. La risata diventa così un atto di libertà , capace di disinnescare il potere e al tempo stesso di unirci in un’esperienza collettiva di consapevolezza.
Dalla potenza tragica di Riccardo III diretto da Antonio Latella alla ferocia de La signora delle camelie di Giovanni Ortoleva, dall’incubo domestico di L’angelo del focolare di Emma Dante alla resistenza femminile de La semplicità ingannata di Marta Cuscunà , fino alla parabola allegorica di I miei stupidi intenti di VicoQuartoMazzini. E ancora, la comicità anarchica di Paolo Rossi e della sua Operaccia satirica, la scrittura tagliente di Francesco Alberici e Yasmina Reza, il ritorno del grande teatro popolare con Tullio Solenghi in Colpi di Timone, fino alla Commedia dell’Arte di Stivalaccio Teatro.
Una stagione che vuole essere specchio e catalizzatore, dove il teatro diventa atto collettivo e occasione di incontro, uno spazio per guardare il presente con occhi più aperti e restituirgli, insieme, il suo senso.
23, 24, 25, 26 ottobre 2025
Un classico senza tempo, una metamorfosi teatrale unica: Tullio Solenghi è Gilberto Govi in Colpi di Timone. Un classico genovese che torna a teatro con forza e ironia tra risate a crepapelle e colpi di scena più forti del mare in tempesta.
Sab 8, Dom 9 novembre 2025
Le scelte e le rinunce, i sogni e le grandi paure di una generazione alle prese con un mondo del lavoro drammaticamente spietato. Uno spettacolo nato tra le mura del Dialma che sta continuando il suo viaggio tra Italia e Europa.
Mer 19, Gio 20 novembre 2025
Nel cuore del Cinquecento, un gruppo di giovani monache sfida il potere trasformando il convento in un laboratorio di pensiero libero. La semplicità ingannata riporta quelle voci al presente, dove la lotta per il riscatto femminile è ancora aperta.
Gio 18, Ven 19 dicembre 2025
Tra storie rubate alla vita e grandi classici riscritti in chiave popolare, Operaccia satirica è il teatro di Paolo Rossi: sfrontato, comico, musicale. Un cabaret poetico e scorretto, dove ridere, e tanto, diventa l’unico modo per non perdersi del tutto.
Mar 20, Mer 21 gennaio 2026
In scena il potere seduttivo del male, la sua bellezza ingannatrice, la forza della parola. Un viaggio nel cuore oscuro del desiderio e della rappresentazione. Con Vinicio Marchioni nei panni di Riccardo III: lucido, spietato, capace di incantare e distruggere.
Gio 5, Ven 6 febbraio 2026
Un quadro completamente bianco. Tre amici. Una discussione che mette a nudo visioni del mondo, rancori e legami. Una commedia brillante e tagliente sull’arte, sull’amicizia e su ciò che siamo disposti a vedere e a negare. Con Michele Riondino, protagonista in tv de Il giovane Montalbano e I Leoni di Sicilia.
Gio 5, Ven 6 marzo 2026
Uccisa dal marito, nessuno le crede. Continua a rialzarsi e a morire ogni giorno. L’angelo del focolare di Emma Dante è un incubo domestico che si ripete all’infinito, tra violenza, silenzi e abitudini che diventano condanna.
Gio 19, Ven 20 marzo2026
Dietro la maschera romantica, la brutalità . La signora delle camelie abbandona i toni stucchevoli e torna feroce: una parabola di classe, privilegio e patriarcato. Nella regia di Giovanni Ortoleva, il romanzo diventa cronaca impetuosa di un omicidio sociale.
Ven 17, Sab 18, Dom 19 aprile 2026
dal romanzo Premio Campiello 2022
VicoQuartoMazzini è vincitore di quattro Premi Ubu 2024
I miei stupidi intenti dello scrittore sarzanese Bernardo Zannoni diventa teatro grazie a VicoQuartoMazzini. Il racconto di un mondo popolato da animali che cercano Dio e poi lo rifiutano, che si sognano uomini e poi preferiscono restare bestie.
Mer 29, Gio 30 aprile 2026
Un canovaccio del Settecento riscoperto e reinventato da Stivalaccio Teatro, tra maschere, equivoci e poesia. Un omaggio alla Commedia dell’Arte che ancora ci parla, facendoci ridere e, forse, commuovere.


