La magia del Teatro si realizza allo spegnersi le luci: il fiato sospeso ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Un silenzio profondo ed entri in un altro mondo, incorniciato da una grande bellezza. Quest’anno la magia che potremo respirare nel nostro Teatro sarà ancora più intensa, perché i nostri Impavidi riaprono e non saranno mai stati così belli. Vivremo una stagione straordinaria, incorniciata da un Teatro di tutti, aperto e inclusivo, capace di riscoprire le sue radici ma orgoglioso della sua modernità e centro propulsivo della vita culturale del nostro territorio.
Grazie alla compagnia degli Scarti che ha realizzato questa stagione e grazie a tutti i sarzanesi per credere fortemente in una città che vive e respira cultura, da sempre e per sempre.
Non vediamo l’ora che si apra il sipario e di vivere questa magia. Insieme.

Sindaco di Sarzana
Cristina Ponzanelli

Il teatro è di tutti

Abbiamo scelto questo titolo per la prima stagione di riapertura del Teatro degli Impavidi di Sarzana perché crediamo fortemente che la cultura, e in modo particolare il teatro, siano esperienze necessariamente collettive e di partecipazione attiva.
Il teatro non è solo un edificio, uno spazio fisico, bensì una comunità di persone, dove artisti e spettatori sono parte integrante della relazione teatrale, del suo carattere popolare di esperienza viva e ricca, ed è questo ciò che la rende diversa da ogni altra forma di interazione artistica.
Ci siamo immaginati un teatro aperto tutti i giorni, inclusivo e senza barriere, che unisca qualità e popolarità, che riscopra le sue radici ma che sappia creare innovazione, che sia centro e motore propulsivo della vita culturale e sociale della città e del territorio.

Per questa prima stagione abbiamo scelto spettacoli e artisti tra i più significativi del panorama nazionale, presentando un programma vario e articolato che va dalla prosa e da alcuni grandi classici fino alla drammaturgia contemporanea, dalla musica classica al rock al folk alla canzone napoletana, dal teatro per l’infanzia al teatro “sociale” e di comunità. Un programma che si arricchirà nei prossimi mesi con le proposte delle associazioni del territorio, con progetti di formazione rivolti alle giovani generazioni, con la danza e le interazioni tra i linguaggi artistici contemporanei, con un filo rosso che accomuna tutte le nostre proposte artistiche; la qualità.

La sfida più grande del progetto non è quella di proporre un cartellone di spettacoli che incontrino il favore di un pubblico indefinito ma quella di ricostruire una comunità, facendo in modo che i cittadini sarzanesi e dei territori circostanti si riapproprino di un loro spazio pubblico, riportandolo ad essere un punto di riferimento nella vita quotidiana delle persone.

“Cominciamo con semplicità da un Teatro che non divida palcoscenico e platea ma che sia mentalmente un unico luogo scenico, senza distinzione fra palchi, loggione e platea, fra artisti e spettatori. L’evento teatrale lo si fa insieme: prepariamoci senza affanno e retorica ad essere partecipatori e non soltanto osservatori da una parte, e venditori di merce dall’altra.”
Queste parole di Leo De Berardinis descrivono meglio di ogni altra il pensiero alla base del nostro progetto. Per realizzarlo è fondamentale la partecipazione, il sostegno e l’affetto di tutti voi per questo luogo, facendo rivivere in ognuno di noi lo spirito “pioneristico” e avventuroso che animò quegli 8 cittadini sarzanesi che nel 1809 fondarono il Teatro che da loro prende il nome: “Gli Impavidi”.

Siamo convinti che oggi, a distanza di 210 anni, quegli 8 sarzanesi sarebbero orgogliosi di poter passare il testimone non a dei singoli, ma ad una moltitudine di persone, ai cittadini di Sarzana, ad una nuova comunità teatrale che nasce attorno al Suo Teatro.

Un Teatro di tutti.

Partner istituzionali
Partner di progetto
Sponsor e Partner
prima parte di stagione (febbraio-maggio)

elenco in aggiornamento

Altri Sponsor e Partner
Sostenitori “I nuovi Impavidi”

Anna Maria Aluisini, Sabina Ambrogetti, Nicola Bernardini, Alessio Bini, Giorgio Borrini, Lucia Boschi, Annalisa Botto, Gian Carlo Calzetta, Franco Cerri, Circolo Culturale Pertini, Giovanni Lorenzo Forcieri, Maurizio Grassi, Alessandro Grasso Peroni, Paolo Grasso Peroni, Fiammetta Gemmi, Fabio Lombardi, Don Franco Martini, Marilena Mascadri, Paolo Mione, Gloria Musetti, Alessandro Picci, Alessandro Pontremoli, Cristina Ponzanelli, Alessandro Ravecca, Famiglia Ronchi e Casale, Giacomo Segnani, Barbara Steri, Luigi Vergassola.